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Valentina
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« il: 05 Settembre 2005, 22:23:46 » |
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Prendo la parola a nome di tutto lo staff di Endofinnocence per aprire questo topic, che vuole essere soprattutto un invito a riflettere su fatti e comportamenti che ci sembra stiano diventando sempre più frequenti in questo forum. Dato il numero così elevato di utenti, ci sembra il caso di fare qualche puntualizzazione, in modo che ciascuno possa riflettere sul proprio comportamento e contribuire al buon andamento delle discussioni.
Per meglio sviscerare il discorso mi servo anche di alcuni brani che ho trovato in rete e che mi sono parsi molto interessanti.
Cercando su un vocabolario di inglese la parola 'spam', la si trova con il significato di "carne di maiale in scatola (deriva da spiced ham)". In effetti negli USA è diffuso un tipo di carne in scatola chiamato SPAM e prodotto da un'azienda di nome Hormel.
Con il nostro problema la carne in scatola non c'entra moltissimo, anche se gli americani, tradizionalmente attenti a giochetti e coincidenze lessicali, quando parlano di spam come problema di rete fanno, talvolta, comparire l'immagine di una scatoletta di carne. Il significato che ci interessa è, secondo i più, derivato da una scenetta comparsa in un episodio della serie televisiva "Monty Python's Flying Circus". Nella scena in questione, un uomo e sua moglie entrano in un ristorante e prendono posto; poco distante da loro c'è una tavolata di buontemponi, con in testa i caratteristici elmi cornuti da vichinghi. Quando la cameriera arriva a prendere le ordinazioni, i vichinghi iniziano a cantare: "Spam spam spam..." così fragorosamente che i due clienti non riescono neppure a capire quali pietanze siano in menù, dato che la voce della cameriera è continuamente inframezzata dalla parola spam; la cliente tenta ripetutamente di chiedere qualcosa che non contenga spam e, naturalmente, a ciò che lei chiede si sovrappone la canzone dei vichinghi aggiungendo spam; finché il marito si offre di mangiarlo lui.
Per avere maggiori dettagli su questo sketch si possono semplicemente inserire in qualunque motore di ricerca le parole 'Monty Python': si troveranno molte pagine che trascrivono accuratamente la scenetta e, eventualmente, pure la canzone dei vichinghi su file audio.
Dunque l'idea che ha portato alla scelta del termine è quella di un disturbo di livello e continuità tali da ostacolare la possibilità di comunicare.
Passando dalla scenetta del film all'ambiente della rete, resta nel concetto di spam il fatto che abbiamo a che fare con un disturbo alla capacità di comunicazione di molti. Questo disturbo si concretizza in messaggi, aventi la carattaristica di essere ripetitivi o molteplici, i quali messaggi vengono, in sostanza, diffusi avvalendosi delle funzionalità della rete, senza rispettare lo scopo per il quale tali funzionalità esistono. Facciamo un esempio banale: il campanello di casa vostra serve per avvertirvi dell'arrivo di un visitatore, del postino e così via; non l'avete installato perché i ragazzini possano divertirsi. Quello che suona il campanello e se la dà a gambe commette quindi un abuso. L'analogia con quanto avviene in rete non si può spingere tanto più in là, ma il concetto base per capire lo spam è esattamente questo.
Capita a tutti (inclusi noi) più o meno inconsciamente di utilizzare post standardizzati su modelli tipo:
- "faccina" - "quoto" - "grazie" - "prego" - "non c'è di che" ...
Anche questo è spam... immaginate un visitatore che cerca informazioni in questo forum e, che, prima di trovare la risposta che cerca, deve leggersi tantissime pagine di topic in cui tutto sommato non c'è scritto nulla... Inoltre si viene ad appesantire lo spazio su cui risiede il forum, con il rischio che questo bellissimo strumento possa diventare poco navigabile per la mole esagerata di informazioni che deve gestire... un conto è pensare che si tratta di informazioni rilevanti, un altro è rendersi conto che purtroppo a volte sono dei post che non dicono nulla. Non è il caso di accusare qualcuno in particolare, perchè è un discorso su un comportamento molto generalizzato... quello che vogliamo segnalare sono un po' di consigli, utili per non incappare nello spam e in altre violazioni della netiquette:
- Non usare un eccesso di quoting Limitare la citazione del messaggio cui si risponde al minimo indispensabile. Ci sono persone che riportano per intero un lungo messaggio per aggiungere solo una riga che dice "sono d’accordo" o "non sono d’accordo". Questa è pessima netiquette. Comunque, identificate tutte le citazioni, i riferimenti e le fonti delle informazioni che divulgate e rispettate i copyright e gli eventuali accordi per la divulgazione di qualsiasi informazione.
- Scusarsi (ma non troppo) Se si commette un errore, meglio non insistere, ma semplicemente chiedere scusa, soprattutto se è un errore "ingombrante" (come un messaggio troppo lungo, o inserito nel posto sbagliato). Però non vale la pena di scusarsi per una piccola svista, come un errore di ortografia. Errori di questo genere sono accettati quasi sempre senza problemi. È anche opportuno evitare di essere "pedanti", di correggere gli altri per dettagli secondari.
- Non fare "risse" “Rissia” o flame: attacco violento, critica negativa, lite (specialmente se si svolge in pubblico, cioè in una lista, o Forum, o newsgroup dove leggono anche altre persone oltre ai litiganti). Queste "risse" sono considerate una violazione della Netiquette. Spesso la flame consiste in un attacco collettivo contro qualcuno che si comporta in modo diverso da quello abituale in quel gruppo, e considerato scorretto. Meglio evitare le flame e meglio non portare mai in un’area pubblica un dibattito privato, specialmente se polemico. Se proprio si considera necessaria una "rissa", meglio tenerla in uno scambio di messaggi personali. Comunque, resistete alla tentazione di "assalire" (flame) altri Utenti del Forum. Ricordate che queste discussioni sono pubbliche e sono intese ad ottenere scambi costruttivi. Trattate gli altri membri del Forum come vorreste essere trattati voi.
- Capire prima di reagire Può capitarci di leggere qualcosa che ci dà fastidio: ma prima di reagire è meglio pensarci bene. Siamo sicuri che è un’aggressione? È una vera polemica o è uno scherzo? È intenzionale o è un banale errore? Abbiamo capito bene le abitudini, le usanze, il linguaggio del "luogo"? Ci conviene rispondere subito o aspettare un poco per vedere se interviene qualcun altro? La migliore risposta può essere il silenzio, o un messaggio privato? Molte flame si scatenano per un malinteso; e una volta che la "fiamma" della polemica è accesa diventa difficile spegnerla. Meglio pensarci prima.
- Badare al "tono" Molti malintesi nella comunicazione in rete derivano dalla mancanza della presenza "fisica", delle espressioni e del tono di voce con cui diamo un senso e una tonalità alle nostre parole; e anche della possibilità di correggerci subito se un’altra persona non ci capisce. Per questo sono state inventate le "faccine" :-) e per questo, come abbiamo visto, è sempre meglio scrivere offline. È utile rileggere ciò che si è scritto, prima di spedirlo, e chiedersi: si capisce bene in che tono mi esprimo, se dico sul serio o scherzo, se sono in polemica o sto semplicemente ragionando? Chi non mi conosce, capirà le mie intenzioni?
- Siate tolleranti Siate sempre tolleranti rispetti alle attività di Utenti non strettamente osservanti della Netiquette - interverrà comunque il Moderatore del Forum o la Redazione - e se vi sentite di dover reagire comunque di persona e subito (sconsigliato, come abbiamo visto), fornite allora qualche consiglio utile a colui che infrange le regole, anziché essere caustici nei suoi confronti (tanto meno verso il Moderatore del Forum o la Redazione del sito). Gli altri Utenti non sono interessati al vostro desiderio di esternare a tutti di costi, oltretutto violando anche voi le regole della Netiquette.
- Non usare il "tutto maiuscolo" C’è chi accetta di scrivere con le lettere maiuscole solo per sottolineare un punto importante o per distinguere un titolo o un sottotitolo dal resto del testo. Scrivere una parola, o (peggio) una frase IN LETTERE MAIUSCOLE - che non sono titoli - è considerato generalmente l’equivalente di "urlare": quindi una villania. L’uso del "tutto maiuscolo" è dunque da evitare comunque anche nei titoli, come nei testi. Se si vuole mettere in evidenza una parola è meglio farla precedere e seguire da una sottolineatura _ o un asterisco *. *Asterischi* intorno ad una parola posso aiutare a evidenziare un termine. Usate l'underscore (_) prima e dopo il titolo di un libro, per esempio: _Il mago di Oz_.
Questo è quanto ci sentiamo di dire e cercheremo noi per primi di attenerci a queste regole basilari... siamo qui tutti a disposizione per spiegare e chiarire questi concetti e questo topic è stato aperto anche per discuterne. Quindi non prendetelo come un rimprovero, ma solo come una serie di consigli...
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